Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell’OMCeO Roma nella riunione del 12.03.2020

Il giorno 9 u.s. in seduta straordinaria e ieri sera, 12 marzo 2020, in seduta ordinaria abbiamo riunito il Consiglio dell’Ordine dei Medici di Roma e Provincia con la modalità in videoconferenza. Nelle riunioni sono emerse una serie di gravi situazioni che vedono coinvolta tutta la professione medica, in questo momento di emergenza sanitaria, specialmente alla luce anche dei dati pubblicati sul sito dalla protezione civile alle ore 18 di ieri. Il quadro attuale richiede l’adozione di tutte le misure, atte a contenere al minimo i contagi tutelando medici e cittadini, con la massima sollecitudine e prioritariamente rispetto a tutto il resto.

Ne sono testimonianza le numerosissime segnalazioni, giunte da tutta la Regione, da arte dei medici sulla gestione dell’attività  di assistenza, resa difficile principalmente dalla carenza dei dispositivi di protezione individuali per i  colleghi che operano sia nei reparti ospedalieri che sul territorio, come i medici convenzionati (MMG, PLS, Specialistica Ambulatoriale, Continuità Assistenziale, Guardia Medica, Medicina dei Servizi), e che riguarda anche i liberi professionisti medici e odontoiatri che svolgono una parte fondamentale nel servizio di assistenza ai cittadini.

Ulteriore disagio, poi,  provoca l’incertezza anche delle modalità di distribuzione dei DPI nel timore che  li stessi  possano essere distribuiti, non a coloro che rispondono ai requisiti di necessità, ma sull’onda emozionale di proteste ed atteggiamenti intollerabili, o ancor peggio che possano essere sottratti fraudolentemente dai posti di lavoro.

A dimostrazione di questo il numero dei medici infettati sta diventando significativo e dobbiamo evitare di ripetere quanto successo in Lombardia dove, attualmente, vi sono centinaia di professionisti della salute contagiati. Tale grave situazione non può che compromettere l’efficacia dell’assistenza sanitaria regionale, resa ancora più  drammatica dalla carenza di medici.

L’OMCeO di Roma ritiene che i medici conta iati, sia ospedalieri che del territorio, debbano essere considerati “superdiffusori” di malattia nei confronti di una popolazione particolarmente fragile quali sono i cittadini che si    rivolgono al servizio sanitario. Bisogna quindi limitare i “superdiffusori” come fatto in Cina. Per questo dobbiamo garantire la sicurezza del personale sanitario, al fine di non rendere inefficaci tutte le misure fino ad ora adottate dalla Regione.

Appare opportuno pertanto sollecitare immediatamente una regolamentazione, come fatto negli ospedali, nell’accesso a li ambulatori dei medici di medicina generale, della continuità assistenziale, dei pediatri di libera scelta e della specialistica ambulatoriale prevedendo la sospensione dell’accesso libero dei pazienti negli ambulatori e la riorganizzazione dello stesso esclusivamente per appuntamento, consentendolo soltanto per i casi non differibili, previo contatto telefonico, associando la consulenza telefonica ai medici di medicina generale da parte degli specialisti ambulatoriali, per poter dare continuità all’assistenza ai cittadini con patologie diverse dal COVID 19. Questo per garantire la continuità delle cure ai portatori di patologia cronica ed a quelli dimessi dagli ospedali al fine di evitarne un nuovo ricovero, specie in questo momento, dove proprio gli ospedali si stanno sempre più organizzando per ricevere gli acuti ed in particolare i malati di COVID sia nei reparti di osservazione, di pre-intensiva e soprattutto di intensiva.

A tale proposito il consiglio delibera di invitare l’assessore regionale a dare immediata esecuzione di tutte  le disposizioni contenute nel decreto legge 9 marzo 2020, n. 14.

E’ noto l’impegno, fino alle estreme conseguenze, che i professionisti medici in tutti gli ambiti di assistenza stanno ponendo nella gestione di questa durissima fase di diffusione e contenimento del virus e come OMCeO di Roma e Provincia, ente sussidiario dello Stato, siamo da settimane impegnati a sostenerli per la migliore assistenza possibile da fornire ai cittadini.

La richiesta che ci appare, poi, ineludibile, consentire ai professionisti  medici  e  sanitari in  genere  di cautelare  innanzitutto se stessi per continuare a costituire una risorsa per il Paese oggi più che mai indispensabile. Lo sforzo che ci attendiamo come professione, dalla nostra Regione, contare su DPI da consegnare ai nostri medici per proteggere loro stessi e gli altri e di modificare le modalità di accesso negli ambulatori e nei poliambulatori limitata ai casi non differibili e che richiedono di completamento delle cure con l’uso di contatti telefonici, anche di consulenza tra medicina generale e specialistica ambulatoriale e se immediatamente applicabile anche con mezzi di telemedicina. Depauperare una forza professionale in questo momento al limite delle umane possibilità un rischio che non ci possiamo permettere.

A tale proposito riteniamo come OMCeO di Roma e Provincia, vista la carenza inconfutabile dei DPI, di dare chiarimenti univoci sull’uso di questi scarsi e   preziosi dispositivi di   protezione individuale,   rendendo dal documento di riferimento che quello dell’OMS del 27 febbraio 2020. Questo documento, infatti, riassume le raccomandazioni dell'OMS per l’uso razionale dei dispositivi di protezione  individuale  (DPI)  in  strutture  sanitarie  e  comunitarie, nonché durante la movimentazione merci che si allega alla presente.

I DPI comprendono guanti, maschere mediche, occhiali protettivi o una maschera per il viso e anche abiti per quanto riguarda le procedure specifiche, i respiratori (cioè N95 o FFP2 standard o equivalente) e grembiuli.

L’OMS prevede che il virus viene trasmesso da stretto contatto con soggetto affetto.

Misure preventive su se stessi:

  1. Lavarsi le mani, togliendo gli anelli, non toccare con mani sporche occhi naso e
  2. Se sternutisci o tossisci fallo all’interno del gomito o in un fazzoletto di carta da smaltire in un
  3. Se hai sintomi respiratori, mascherina medica ed
  4. Mantenere distanza di un metro dagli altri soprattutto in presenza di sintomi respiratori quali congiuntivite tosse o

DPI uso in modo appropriato:

I DPI sono efficaci solo se nell’ambito di un pacchetto che comprende una gestione complessiva dell’infezione. L’attuale scorta globale di DPI, quali maschere chirurgiche e filtranti, insufficiente per tutti i medici questo, in presenza di fenomeni globali di accaparramento succederà anche per camici occhiali e guanti.

La domanda di maschere filtranti non può essere soddisfatta a livello globale, pertanto ne va reso razionale l’utilizzo e pertanto va ottimizzata riducendo al minimo la necessità di indossarli, considerando altre forme di assistenza dei malati paucisintomatici o soggetti in quarantena come il contatto telefonico e la telemedicina, dove già disponibile in modo ottimale e rapido.

Ove sia necessario vedere i Pazienti usare barriere fisiche, vetri, barriere nei locali sanitari di attesa ed accoglienza per distanziare il personale.

Ovviamente, dove siano presenti malati COVID, bisogna necessariamente limitare l’afflusso di operatori in sale dedicate alla covid-19 se non necessari, limitare al minimo anche con turnazioni la presenza degli operatori in queste stanze, limitare il più possibile i visitatori.

Uso appropriato DPI:

Medici ed operatori sanitari: cura diretta COVID 19: camici, guanti, mascherina, occhiali e visiera. Filtranti respiratori n95 o ffp2 se a contatto con droplets o secrezioni (anestesisti, personale di rianimazione, subintensive)

Caregiver: mascherine mediche se a domicilio, sia sul caregiver che sul malato

In sintesi con sintomi respiratori, non a stretto contatto > 1m : mascherina operatore, mascherina paziente, guanti, occhiali, camice operatore

Senza sintomi respiratori non a stretto contatto: valutare il caso, di norma non servono DPI.

Sospetta covid- 19:

INTERVISTA REMOTA NON OCCORRONO DPI:

(contatto     telefonico,     se     immediatamente    disponibile     telemedicina:     teleconsulto,    telesorveglianza, telemonitoraggio))

CONTATTI ASINTOMATICI DI COVID-19, AD ALMENO 1 MT DI DISTANZA NON OCCORRONO DPI.

Distanza 1 metro non toccare nulla se è a domicilio, uso termocamera per valutare febbre.

INTERVISTA SOSPETTA O CONFERMATA COVID-19 SENZA CONTATTO DIRETTO MEDICO:

Maschera , distanza almeno 1 metro, colloquio condotto in ambiente ventilato, il paziente indossa maschera NDR: Per tutti: occhiali o visiere sono misure fondamentali, oltre ai guanti ed alle misure igieniche per limitare il contagio.

La protezione, quindi non si limita ad indossare singoli DPI o delegare a questi la totale sicurezza.

Serve integrare e coordinare tutte le misure, a partire da quelle sociali come il distanziamento, quelle igieniche, indossare le protezioni, vestirsi e svestirsi con molta perizia e  cautela,  smaltire  il  materiale  infetto  usato dall’operatore o dal paziente in modo adeguato (all’interno di un sacchetto  chiuso  indicato  come  rifiuto a  rischio biologico).

Inoltre il Consiglio dell’Ordine dei medici di Roma e Provincia invita rispettivamente medici e cittadini a segnalare disfunzioni, disservizi, problemi che meritano la rapida soluzione alle seguenti mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Riteniamo necessario, inoltre, almeno fino al 25 Marzo evitare che siano sospesi gli attuali tirocini in Medicina Generale del Corso di Formazione specifica, garantendo nel contempo la continuità didattica, utilizzando strumenti didattici a distanza o con progetti di formazione su specifici argomenti ove possibile a cura dell’Ente responsabile.

Riteniamo sia utile richiedere alle amministrazioni la proroga di quei documenti attualmente in scadenza ritenendo così che siano richieste visite od accertamenti non le ati all’assistenza chiedendo un forte coordinamento regionale, nel rispetto delle prerogative aziendali al fine di evitare comportamenti od iniziative non uniformi.

Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per il collega Roberto Stella, morto ieri, cui ci legava profonda stima augurando pronta guarigione a tutti i medici ricoverati attualmente in ospedale ed inviamo un fraterno abbraccio a tutti quelli oggi in isolamento domiciliare perchè malati o positivi.

Non possiamo fare a meno di ringraziare tutti i medici, gli odontoiatri, gli operatori sanitari che stanno dando il loro contributo, spesso in precarie condizioni, nel gestire ansie, paure, pazienti acuti e cronici In studio, in reparto e a domicilio.

Abbiamo oggi istituito un coordinamento regionale tra gli ordini professionali del Lazio permanente che seguirà l’evolversi della situazione.

L’Ordine, al fine di salvaguardare i dipendenti rimarrà aperto solo per pratiche indifferibili o particolari condizioni da comunicare caso per caso contattando gli uffici.

Ringraziamo inoltre i nostri dipendenti per il loro spirito di sacrificio e per responsabilità dimostrata.

Ogni giorno emetteremo un bollettino pubblicato tramite sito e newsletter sull’evoluzione dell’epidemia.

Ricordiamo a tutti di consultare i tutorial sulla gestione della patologia del COVID19, e di comunicare ai cittadini, anche attraverso i social, la presenza del tutorial loro indirizzato sempre sul sito www.ordinemediciroma.it .