Assolto debito formativo ECM per il 2020
Le particolari condizioni lavorative imposte dalla pandemia che hanno comportato l'acquisizione sul campo di nuove competenze da parte di medici ed infermieri, ma anche odontoiatri e farmacisti, hanno indotto ad introdurre una proposta confluita all’interno del maxiemendamento al Decreto Scuola, recante “misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato” approvato giovedì 28 maggio dall’Aula del Senato che dovrà essere convertito in legge entro il 7 giugno. Il provvedimento è stato licenziato con voto di fiducia, posto dal Governo, con 148 voti favorevoli e 87 contrari.
Promotore della proposta il senatore Campari che ha affermato “Giusto prevedere come già acquisiti i 50 crediti previsti, per l’anno 2020, dal programma di Educazione Continua in Medicina, qualora i professionisti della salute abbiano portato avanti la loro attività durante l’emergenza Covid-19. È un doveroso riconoscimento per il lavoro prezioso dei medici e di tutti gli operatori sanitari che, impegnati nella lotta contro il nuovo virus, hanno fatto dell’attività professionale la loro stessa fonte di aggiornamento”.
E' tuttavia presente nell'emendamento una pecca rilevata da Filippo Anelli, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), : “Purtroppo, probabilmente per un mero errore materiale, sono state ricomprese nel provvedimento soltanto le professioni sanitarie menzionate nella legge del 1992 che istituiva l’obbligo Ecm: medici e odontoiatri, infermieri, farmacisti, veterinari – precisa Anelli -. Oggi, tuttavia, rientrano nell’Ecm anche tutte le professioni sanitarie istituite con la Legge 3/2018: Ostetriche, Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, Chimici, Fisici, Biologi e Psicologi”, tutte figure professionali che durante la pandemia hanno continuato a svolgere la loro attività professionale, pagando anche un prezzo in termini di vite umane in questo periodo, ricordiamo qui i quasi 30mila operatori sanitari contagiati, i 165 medici, 40 infermieri, 15 farmacisti e le 2 ostetriche morti in servizio.
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